Santi e
Eucarestia
“Tutta l’umanità
trepidi, l’universo intero tremi, e il cielo
esulti, quando sull'altare, nella mano del sacerdote,
si rende presente Cristo, il Figlio del Dio vivo.
O ammirabile altezza e degnazione stupenda”!
San Francesco d'Assisi
Fonti Francescane, Lettera
a tutto l’Ordine, Cap. 2, paragr. 221
“Pertanto scongiuro tutti voi,
fratelli, baciandovi i piedi e con tutto l’amore
di cui sono capace, che prestiate, per quanto potete,
tutta la riverenza e tutto l’onore al Santissimo
Corpo e Sangue del Signore Nostro Gesù Cristo,
nel quale tutte le cose che sono, in Cielo e in terra,
sono state pacificate e riconciliate a Dio Onnipotente”.
San Francesco d'Assisi
Fonti Francescane, Lettera a
tutto l’Ordine, Cap. 1, paragr. 217
“Chi non mangia la Sua carne
e non beve il Suo sangue, non può entrare nel
regno di Dio. Lo deve però mangiare e bere degnamente,
POICHÉ CHI LO RICEVE INDEGNAMENTE, MANGIA E BEVE
LA SUA CONDANNA, NON DISCERNENDO IL CORPO DEL SIGNORE,
CIOÈ NON DISTINGUENDOLO DAGLI ALTRI CIBI”.
San Francesco d'Assisi
Fonti Francescane, Lettera ai
fedeli,
Seconda recensione, Cap. 4°, Par. 189
“In ogni predica che fate, ricordate
al popolo di fare penitenza e che nessuno può
essere salvato se non colui che riceve il Santissimo
Corpo e Sangue del Signore, e che quando è sacrificato
dal Sacerdote sull’Altare, o viene portato in
qualche parte, tutti, IN GINOCCHIO, rendano lode, gloria
e onore al Signore Iddio vivo e vero”.
San Francesco d'Assisi
Fonti Francescane, Prima Lettera
ai custodi, Paragrafo 243
“Ho un tale desiderio della S.
Comunione che, se fosse necessario camminare a piedi
nudi sopra una strada di fuoco per giungervi, lo farei
con indicibile gioia”.
S. Margherita Maria Alacoque
“Nel giorno del Signore, riunitevi,
spezzate il pane e rendete grazie, dopo aver confessato
i vostri peccati, perché il vostro sacrificio
sia puro.
Chiunque invece ha qualche discordia con il suo compagno,
non si raduni con voi prima che si siano riconciliati,
perché non sia profanato il vostro sacrificio.
Il Signore infatti ha detto: In ogni luogo e in ogni
tempo mi si offra un sacrificio perfetto, perché
un grande Re sono io, dice il Signore, e mirabile è il mio nome fra le genti”.
Didachè dei Dodici Apostoli,
Cap. XIV 1-3
“Ognuno comprende che la divina
Eucaristia conferisce al popolo cristiano incomparabile
dignità. Giacché non solo durante l’offerta
del Sacrificio e l'attuazione del Sacramento, ma anche
dopo, mentre l’ Eucaristia è conservata
nelle chiese e negli oratori, Cristo è veramente
l'Emmanuel, cioè il « Dio con noi ».
Poiché giorno e notte è in mezzo a noi,
abita con noi pieno di grazia e verità:(68) restaura
i costumi, alimenta le virtù, consola gli afflitti,
fortifica i deboli, e sollecita alla sua imitazione
tutti quelli che si accostano a lui, affinché col suo esempio imparino ad essere miti e umili di cuore,
e a cercare non le cose proprie, ma quelle di Dio”.
Paolo VI
“Sebbene noi siamo molti nel
numero, noi siamo un sol pane, un sol corpo per lo stesso
pane di cui tutti siamo partecipi; e l’effetto
della partecipazione del corpo e del sangue di Cristo
non è altro che la nostra trasformazione in Lui”.
San Leone Magno,
Sermoni, 63; Migne, P.L. t.54, col.
357.
“Egli è uno, noi siamo molti:
Egli è uno e noi siamo uno in Lui”. “Noi
siamo uno, perché Cristo è uno e noi siamo
le sue membra”. “Non dire, che egli è
uno e noi siamo molti, ma dì piuttosto che, sebbene
noi siamo molti, siamo uno in Lui che è uno”.
San Augusto,
In Ps., Migne
“In questo Sacramento il Signore si fa cibo per l'uomo affamato di verità e di libertà. Poichè solo la verità può renderci liberi davvero, Cristo si fa per noi cibo di Verità”.
Benedetto XVI
Sacramentum caritatis, n.2 |