Tutela Sacro Corpo Eucaristico: sito di devozione eucaristica
Homepage > Quesiti sulla fede: risposte
PROPOSTA DI UNA INIZIATIVA A TUTELA DELLE SACRE SPECIE EUCARISTICHE
UN ULTERIORE COMMENTO
ATTUAZIONE DELLA CONFEDERAZIONE DEL CORPO DI CRISTO
Sottoscrivi la proposta

 

NEWS

DOMANDA:

E' VERO CHE LA C.E.I. HA CONSIGLIATO DI PRENDERE L'OSTIA SULLA MANO? NO
>> VAI ALL'ARTICOLO
INGINOCCHIARSI QUANDO SI PRENDE L'OSTIA CONSACRATA E' UN DIRITTO CHE NON PUO' ESSERE VIETATO
>> VAI ALL' ARTICOLO DI ANDREA TORNIELLI
>> VAI ALLA LETTERA DEL PAPA AI VESCOVI AMERICANI
>> CARDINALE ANTONIO MARIA JAVIERRE ORTAS
 
GESU' CRISTO E' PRESENTE NELL'OSTIA CONSACRATA (MIRACOLI EUCARISTICI)

QUESITI SULLA FEDE:
domande
risposte

Ultime notizie
TESTIMONIANZE
Chi siamo

Padre Pio e l'Eucarestia

Riparazione

Santi e Eucarestia

copia il banner
del nostro sito

i nostri siti

segnaliamo

Siti cattolici italiani

noi cattolici: portale cattolico italiano

 

WWW.TUTELAEUCARESTIA.ORG

Quesiti sulla fede: risposte

Domanda
Quando e per quale preciso motivo si è scelto di sostituire il pane azzimo con la particola, nella somministrazione dell'eucarestia? Perché durante le celebrazioni eucaristiche rarissimamente si somministra anche il vino? Vi sarei molto grato se riusciste a sciogliere questi miei dubbi.

Risposta
Il pane azzimo è sempre stato utilizzato nella Chiesa latina, avendolo utilizzato nell'Ultima Cena lo  Stesso Nostro Signore Gesù Cristo, poiché già usato ritualmente dagli Ebrei per la Pasqua.

Le modalità di distribuzione della Comunione Eucaristica - così come ci sono giunte sino a noi - risalgono al Papa Innocenzo I, che convocò un Sinodo nell'anno 404 nel quale fu sancito l'obbligo dell'amministrazione del Pane Consacrato sulla lingua dei fedeli, e non sulle mani.

Nell'amministrare ai fedeli, generalmente, il solo Pane Consacrato, oltre a motivi pratici - l'impossibilità di consacrare sufficientemente il Preziosissimo Sangue per un gran numero di fedeli - intervennero ragioni dottrinali. Invero, l'eresiarca Jan Hus (XV secolo) sosteneva che la Presenza Reale esistesse solo con la consacrazione sub utraque specie del Pane e del Vino contemporaneamente, perciò occorreva amministrare ai fedeli sia il Pane sia il Vino nel medesimo momento perché potessero accedere validamente alla Comunione Eucaristica; viceversa, la teologia cattolica asserisce che la Presenza Reale di Nostro Signore in Corpo, Sangue, Anima e Divinità è presente nella completezza sia nel solo Pane Consacrato, sia nel solo Vino.


Domanda
Volevo chiedervi una cosa: Dio è amore  e ama i suoi figli (penso sia cosi' da quello che ho letto) ma allora ai figli che sono nell'inferno perche' non li prende con se' visto che soffrono? Insomma visto che molti di essi saranno pentiti per cio' che hanno fatto in vita perche' non li perdona?

Risposta
Carissimo, ti prego di scusare il ritardo con cui ti rispondiamo, dovuto a una serie di eventi.

Prima risposta: Nessuno di coloro che sono nell’inferno è pentito, essendo l’inferno uno stato definitivo dell’anima (così come il suo opposto, il Paradiso), immutabile. Per avere le idee un po’ più chiare, ti riporto a seguire la definizione dell’inferno, così come è secondo la dottrina cristiana.

E’ altresì opportuno che tu rilegga i passi del Vangelo che ne accennano, e se vuoi approfondire, leggi anche alcuni testi di Don Gabriele Amorth, il Presidente degli esorcisti e attuale esorcista della Diocesi di Roma. Anche noi pubblicheremo un testo sul suo insegnamento, a ottobre, ma in attesa che sia pronto il nostro puoi comperare “un esorcista racconta” e “Nuovi racconti di un esorcista”, delle Edizioni Dehoniane di Bologna.

INFERNO
L'inferno non rappresenta un contrasto al Mistero dell'Amore e della Misericordia di Dio, ma la conseguenza dell'asservimento dell'uomo al peccato e del suo rifiuto di ripudiarlo. In altre parole, l'Inferno - dove si trovano i demoni e le anime dannate - rappresenta la conseguenza non del mancato perdono del Signore, ma, in ultima analisi, della scelta dell'uomo peccatore di non chiederGli perdono per le proprie colpe, scegliendo il Suo Amore. Esiste infatti nell'uomo un attaccamento al peccato, ossia una sua libera decisione di non abbandonarlo, o di non riconoscerlo come tale: il Signore rispetta la decisione dell'uomo, il quale è il vero "creatore" dell'inferno, scegliendolo liberamente con la propria ostinata condotta. Non è tuttavia la debolezza dell'uomo a "creare" l'inferno - la debolezza è compresa dal Signore, il Quale Si è Incarnato per la nostra salvezza, sapendo che gli uomini sono sottoposti alle tentazioni e alle suggestioni del mondo e del demonio - ma il rifiuto orgoglioso dell'uomo di chiedere umilmente perdono per i propri peccati.

Si consideri infine che la Giustizia è una perfezione di Dio e non è un'antitesi alla Misericordia.

"L'annuncio della possibilità della dannazione, lungi dal ridursi alla gelida comunicazione di ciò che capiterà ai malvagi, è un atto della Misericordia di Dio, è la proclamazione appassionata del suo Amore che si fa pressante appello alla conversione di fronte al rischio di ciò che può succedere all'uomo peccatore ma che non deve assolutamente accadere" (Giorgio Gozzolino, in Enciclopedia del Cristianesimo, Novara, 1997, p. 390, prefazione dei Cardinali Joseph Ratzinger e Carlo Maria Martini).


Domanda:
1) Gli esorcismi sono per alcuni scienziati e parapsicologi solo fenomeni mentali e nulla più, cosa potete dirmi al riguardo?
2) Come mai le piaghe di Cristo vengono sulle mani e non sui polsi?

Prima risposta
Io ho partecipato ad esorcismi, per aiutare i sacerdoti, e seguo la problematica da decenni. Ho letto parecchio anche di parapsicologia, tanto che ho partecipato anche al convegno nazionale dei parapsicologi, anni fa. Ho nozioni di occultismo e spiritismo, nonché di psicologia e psicoanalisi. Posso assicurarti che i fenomeni di azione straordinaria del demonio, che portano a necessitare degli esorcismi, non hanno niente a che vedere con la parapsicologia o gli attacchi di epilessia, che provocano convulsioni. Il poveretto che li subisce può essere anche un santo, che il demonio vuole infastidire o fermare. Sono un fenomeno che spesso subisce suo malgrado, e gli provengono dall'esterno.

Il demonio non è una concezione della mente, è una realtà creata. Creato come angelo, si è ribellato a Dio, e chi è vittima consapevole oppure soggiace al suo volere, non seguendo gli insegnamenti di Gesù, diventa suo adepto e finisce nell’inferno, che è una situazione irreversibile (come il Paradiso) in cui l’anima si trova dopo la morte. Nell’inferno non esiste il pentimento, che è un sentimento positivo. Si hanno solamente sensazioni fortemente negative, e odio.

Seconda risposta
L’inchiodatura di nostro Signore Gesù Cristo avvenne verosimilmente sulle mani, se fosse stata fatta sui polsi le mani poi sarebbero rimaste penzolanti. Ai polsi, invece, venivano legati, quando erano crocifissi, i condannati “normali”. Che non subivano l’onta dei chiodi nella parte superiore del corpo. Ma Gesù aveva dichiarato ripetutamente che era Dio (e questo per gli ebrei era la peggiore bestemmia che si potesse fare a Dio), e li aveva sfidati, mettendo gli scribi e i farisei in difficoltà di fronte a tutto il popolo. Perciò si accanirono contro di lui, tanto che era sfigurato (come il servo fedele di cui parla Isaia, il Messia di cui accenna Isaia); si accanirono così tanto su di lui che il centurione lo trovò già morto, a differenza degli altri due, quando fu incaricato di rompere ai crocifissi le gambe con la lancia. L’iconografia e le stigmate dei Santi confermano che i chiodi erano sulle palme delle mani.


Domanda:
Buongiorno,

Sono un'Americana che abita a Firenze. Sto facendo delle ricerche sulle ostie. So che negli Stati Uniti è invalida la Comunione con un'ostia senza glutine. Lo è qui, sono sicura. Solo, che ho sentito delle persone celiache che fanno la comunione qui in Italia con un'ostia senza glutine. Almeno, il prete crede che sia senza. Comunque, anche se non è, il prete crede che lo sia, sta dando tranquillamente a queste persone.
Apprezzerei così tanto la vostra risposta. Ormai, è un argomento che mi interessa tanto.

Risposta:
Le persone celiache sono quelle che non possono mangiare il glutine, altrimenti stanno male. Loro e il prete che dà loro l’ostia senza glutine hanno un indulto speciale, concesso dalla Chiesa cattolica. 

 

CONSACRAZIONE A MARIA SANTISSIMA

 

TUTELAEUCARESTIA.ORG - sito di devozione eucaristica

 

 

web by cimatti